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January 19 Lobby - Puntata 1LOBBY L'ITALIA E' SENZA LEGGE Lobby: attività di comunicazione, professionalmente organizzata ed eticamente normata, per gestire i rapporti verso le Istituzioni, i Media, i Cittadini utili al progresso e allo sviluppo di un'iniziativa sociale, di un prodotto, di un'impresa. La Capitale e le sedi dei governi locali sono il centro naturale di questa attività. In assenza di una legge assume un significato non positivo e può consistere nel tentativo di ottenere informazioni riservate attraverso l'indiscrezione di funzionari governativi, nel tentativo di fornire informazioni allo scopo di influenzare funzionari governativi, ne l promuovere la adozione e l'attuazione di leggi e regolamenti a favore di una certa organizzazione o contro qualcuno, nell'ottenere l'appoggio di organi di governo per scopi privati. La Prima Legge è del 1887 / Interstate Commerce Act . Il Congresso U.S.A. approva la Legge che ha generato la “Commissione di commercio” da uno stato all'altro per sorvegliare il comportamento dell'industria ferroviaria.Questa legge introduce , per la prima volta, i primi criteri di trasparenza per le relazioni verso le Istituzioni e i Cittadini. La Ethic Commission dello Stato del Texas pubblica in rete la lista dei gruppi di pressione che si sono registrati per operare con l'Istituzione. Vengono riportati il nome dei Clienti e il loro compenso. Lo Stato di New York nella propria legge sulla lobby , estesa con verifica periodica sino al marzo 2008, dispone, tra l' altro, ammende ai gruppi di pressione per assenza/ritardo di registrazione e anche che è illegale offrire o dare “un regalo” con un valore al di sopra di $75 a un funzionario pubblico. La pena prevista è sino ad 1 anno di prigione, multe sino a $25.000-. L'Italia è senza legge ed è lo Stato europeo con la più alta stratificazione normativa e con il più alto numero di livelli istituzionali su cui va ad impattare qualsiasi decisione che deve produrre effetti virtuosi nell'economia e nel sociale. Rieccheggia ancora oggi l'esorbità del costo delle licenze UMTS e la concreta difficoltà, ancora oggi, per realizzare la rete in Italia. Malgrado la licenza onerosa ponesse in via prioritaria l'opera d'infrastrutturazione UMTS e assicurasse la massima divulgazione e partecipazione (dallo Stato, alle Regioni, ai Comuni, alle Comunità Montane, alle Unioni Collinari, alle Circoscrizioni, all'ARPA, all'ASL) per rendere possibile la costruzione e l'operatività on air del sito trasmissivo risultano oggi vaste aree ancora prive della banda larga per la lentezza burocratica o per motivi di consenso territoriale. Questi nuovi costi finanziari generati dalla burocrazia territoriale sommati al costo della licenza hanno portato alla chiusura delle attività di BLU e IPSE e rallentato fortemente lo sviluppo della Società dell'Informazione in Italia. Solo grazie al peso economico e alla determinazione dei soci cinesi H3G ha potuto raggiungere l'obiettivo della costruzione della prima rete UMTS al mondo. Il Governo Amato, in un momento storico della Politica con la “P minuscola” diede vita ad uno storico e poco divulgato decreto legislativo n.29/3 febbraio 1993 padre del decreto legislativon.165-art.72 lett.T/ 30 marzo 2001 che dispone “la separazione tra i compiti di direzione politica e quelli di direzione amministrativa”; ovvero l'affidamento ai dirigenti-nell'ambito delle scelte di programma degli obiettivi e delle direttive fissate dal titolare dell'organo- di autonomi poteri di direzione,di vigilanza e di controllo, in particolare la gestione di risorse finanziarie attraverso l'adozione di dionee tecniche di bilancio, la gestione delle risorse umaane e la gestione di risorse strumentali;ciò al fine di assicurare economicità, speditezza e rispondenza al pubblico interesse dell'attività degli uffici dipendenti. Dall'entrata in vigore di quella norma la gravosità degli investimenti per i rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana sono pressoché raddoppiati con lo sdoppiamento del percorso prima di formazione ed indirizzo della decisione, a cura dell'Autorità Politica , quindi di concretizzazione, a cura della Burocrazia. I Cittadini e le Imprese non hanno però ottenuto neanche la certezza dei tempi burocratici neppure nei pagamenti dei crediti verso la Pubblica Amministrazione. L'attesa legge “visibilità e disciplina dell'attività di lobby verso le Istituzioni” dovrà quindi tener conto anche del pilastro della Burocrazia. Forte è nel sistema sociale e produttivo l'attesa per un recupero di un migliore e credibile e trasparente ritorno della Politica con la “P maiuscola” e la cessazione delle varie supplenze burocratiche e giudiziarie. Senza legge il Candidato alle elezioni chi rappresenta, come rappresenta, come viene selezionato? Fine 1^Puntata Trackbacks (1)The trackback URL for this entry is: http://ilcomunicatoreitaliano.spaces.live.com/blog/cns!2DE17481EE8604AA!125.trak Weblogs that reference this entry
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