Diritti digitali per Tutti
1954
Si lavora per la grande ricostruzione con l'innovazione delle macchine da scrivere, la carta carbone, la calcolatrice, il registratore a bobine e i tecnigrafi.
1984
In Azienda e nella Pubblica Amministrazione arriva la "parola professionale" nuova e in Italia poco praticata: la Comunicazione.
Il fax a carta chimica, il centralino telefonico con trasferimento di chiamata e messaggio di benvenuto, l'affrancatrice, il fotocopiatore, l'evidenziatore diventano maturi e iniziano ad essere supportati dal personal computer, dalle carte di credito e poi negli anni novanta dal telefono cellulare, internet, la posta elettronica.
Oggi siamo al VOIP, la fonia attraverso la rete, alle reti senza filo, Wifi/Wimax , al bluetooth, al 3G/4G, al digitale terrestre, al navigatore, ai file mp3/mp4, all'open source degli applicativi, al satellite, agli esami medici a distanza, all'e-commerce, all'e-consulenza, alla raccomandata on line.
Nel 1954 avere un numero telefonico era uno status, oggi viene assegnato gratuitamente su internet per ogni distretto telefonico che vuoi.
Viviamo nella Società dell'Informazione.
Il 2006 sarà per i Cittadini europei d'Italia l'anno di 7 nuovi diritti digitali.
L'Azienda, i Suoi dipendenti, i Cittadini di quel Territorio dove il Comune, la Provincia, l'Azienda Sanitaria, la Regione, la Camera di Commercio, le Amministrazioni Pubbliche si saranno, per tempo e con la dovuta cultura, opportunamente attrezzate lì potranno assicurarsi un futuro di sviluppo e di democrazia.
I “diritti digitali” sono destinati a Tutti e Tutti devono conoscerli, comprenderli e poterli utilizzare ovunque risiedano così come il diritto di voto.
Il Comunicatore Italiano