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May 21 Pubblica Amministrazione Digitale"Dirigente sei connesso?"
Codice dell’Amministrazione Digitale – Decreto Legislativo Correttivo al decreto legislativo n.82/7 marzo 2005
L'intervento d'integrazione e modifica al codice vigente vuole sostanzialmente, puntualizzare la propria ottica circa il rapporto tra la disciplina della digitalizzazione ed il procedimento amministrativo, nel senso del rispetto della normativa sostanziale di cui alla legge n.241/90 che presiede il procedimento, le sue varie fasi e le sue procedure, non derogando alla stessa ma operando in modo di consentirne la realizzazione telematica per conseguire una maggiore efficienza nelle attività delle pubbliche amministrazioni, nei loro rapporti interni e tra queste ed i privati. Riguarda la responsabilità del dirigente della pubblica amministrazione? SI.
Riguarda l'azionabilità del diritto del Cittadino e dell'Impresa a fronte di inerzia o di inadempimento della nuova disciplina da parte della dirigenza della Pubblica Amministrazione? SI
Esiste un calendario che dispone l'inizio dei 7 nuovi diritti digitali e quindi che dispone alla Pubblica Amministrazione di dotarsi e di dotare il proprio Territorio delle infrastrutture , banda larga e multicanale, per assolvere ad un impegno di competitività, riduzione dei costi/tempi della burocrazia, di aprità dei diritti tar chi vive in Città e chi vive in montagna, campagna, collina? SI.
Riguarda la Democrazia attraverso una partecipazione diretta resa possibile ovunque ci si trovi sul Territorio dalla tecnologia a banda larga e multicanale? SI.
L'Ufficio Legislativo del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie ha predisposto le versione finale della Relazione Illustrativa, essenziale strumento per la concreta interpretazione del Codice dell'Amministrazione Digitale entrato in vigore il 1°gennaio 2006 ed in via concreta di applicazione.
Ora l’ articolo 5 del decreto correttivo introduce all’art. 12 del codice, il comma 1 ter che prevede la responsabilità dirigenziale ai sensi degli artt. 21 e 55 del decreto legislativo n.165 del 2001 in caso di inosservanza delle disposizioni del presente decreto, così inserendo una norma più incisiva contenente anche profili sanzionatori. Oggi più che mai inizia un percorso certo e monitorabile per la possibilità data ai Cittadini e alle Imprese di verificare l'aggiornamento in digitale e quindi in efficienza e trasparenza dei propri referenti istituzionali. I Dirigenti della Pubblica Amministrazione, avendo concorso alla realizzazione della riforma che è sfidante in ambito europeo, dovranno misurarsi con una possente azione di sostituzione/abrogazione di prassi/procedure che renderanno più agevole al Cittadino e all'Impresa misurare la soddisfazione per il servizio pubblico. L'inclusione dei Territori nella Società dell'Informazione passa attraverso la costruzione da parte di Regioni, Province e Comuni di modelli profittevoli e non di costo per progettare, realizzare, manutenere e gestire le infrastrutture e i servizi a banda larga e multicanale. La prestazione della Pubblica Amministrazione può essere resa anche al Cittadino che non sa usare internet ma non per questo deve essere tagliato fuori dalla suà età e/o condizione sociale, anche quando abita in cascina, usufruendo del telefono fisso, del telefono mobile, della televisione e di prossime sempre più domestiche opportunità sino ai contatori del gas, della energia elettrica e del gas. Questo serve per abbattere il digital divide di Territori altrimenti destinati allo spopolamento e all'impoverimento. Questi modelli stanno già superando, vedi Mantova, la proposta commerciale che è classica degli Operatori, è progettata e riferita solo al Cittadino-spender. La Pubblica Amministrazione ha, quindi, il dovere di assumere le vesti di Operatore e realizzare ciò che gli interessi commerciali non permettono di fare ad esempio a Telecom, a Fastweb, a Tele 2, a Eutelia, a Tiscali. La Pubblica Amministrazione ha il dovere di rendere disponibile la rete/i servizi a tutti i cittadini anche calmierando i prezzi grazie alla maggiore concorrenza. L'Associazione AntiDigital Divide - ADD ha reso noto un monitoraggio che rileva che attualmente su 3571 comuni monitorati, 2963 sono risultati scoperti e su 8441 località (comuni o frazioni), 6787 sono risultate scoperte. Si parla quindi di circa l'80% di zone non coperte (a fronte invece dell' 88% di zone coperte dichiarato da Telecom) pari a una popolazione stimata nell'ordine di 18/20 milioni di abitanti. L'interesse pubblico non può esimersi da includere tutto il Territorio come bene ambientale da monitorare, tutelare, promuovere e sviluppare anche con servizi machine to machine, ora assolutamente possibili ed in grado di trasferire a “cascine sparse” le comodità, le relazioni, la sicurezza, la qualità socio-assitenziale della Città. E la riprova è che sono i Comuni sotto i 5000 abitanti a fare la parte del leone nei 57 progetti presentati al CNIPA e finanziati per Euro 9,5milioni su un complessivo di Euro 40 milioni e destinati ai settori ambiente, territorio, urbanistica, fisco, sanità ed intereventi sociali. Stiamo parlando di un incremento di progresso di valore compettitivo internazionale per il Sistema Paese Italia almeno pari alla costruzione delle strade, delle fognature, degli acquedotti avvenute nell'immediato dopo guerra.
February 26 Pubblica Amministrazione Digitale”Sindaco sei connesso? ”Primo diritto digitale
Art.3.Diritto all'uso delle tecnologie I cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni centrali e con i gestori di pubblici servizi statali nei limiti di quanto previsto nel presente codice.
Riguarda solo chi usa internet? No. Riguarda solo chi ha un computer? No. E' riservato solo al così detto “Broandbandpeople” ovvero a chi ha la connessione in banda larga? No. E quindi? E da quando? In che modo? Quanto costa? Le risposte a queste domande, raccolte durante le interviste sui Territori, saranno lo spunto per l'approfondimento sui 7 nuovi diritti digitali. L'art.3 “Diritto all'uso delle tecnologie” mette al riparo chi abita in “cascine sparse” o in periferia dal fatto che diritto di usufruire dei servizi pubblici digitali come i suoi concittadini che abitano in Città. E' un diritto pubblico previsto così come nel dopo guerra si prevedevano le strade, l'acqua, la luce come condizione di abitabilità. Il pagamento delle bollette, la prenotazione di una visita medica o il ritiro di un referto dall'ASL, la trasmissione di un certificato, una raccomandata con ricevuta di ritorno, la riscossione della pensione, la partecipazione ad un concorso, la richiesta di un'autorizzazione edilizia, la fornitura di un servizio, la proposta alla pubblica amministrazione sono azioni quotidiane di Cittadini ed Imprese che dovranno, tra le altre, essere svolte senza più recarsi fisicamente allo sportello pubblico. Tutto questo ed altro deve poter avvenire anche in "cascine sparse" sia con il personal computer, sia con la televisione digitale, sia con il telefono cellulare e quello fisso. Cadono le barriere per età e per la conoscenza informatica. ssuno. Costutisce un dovere della Tua Amministrazione Pubblica assicurartelo. Il tutto è iniziato dal 1° gennaio 2006 e deve funzionare entro giugno 2007 E' nata una nuova generazione di diritti dei Cittadini che le tecnologie digitali ci consentono di far rispettare ed esprimere in modo nuovo. In Italia siamo già oltre 7 milioni a possedere in casa il decoder digitale terrestre, satellitare e sono oltre 65 milioni i cellulari attivi, sono oltre 6 milioni le nuove linee attivata di connessione a banda larga in 2 anni e con +382% di connessioni. Ognuno di questi oggetti rappresenta una potenza di fuoco enorme per il dialogo con la Pubblica Amministrazione e con il Mercato. Il tutto non è futuribile ma è ormai il presente con l'entrata in vigore del Codice per la protezione dei dati personali (D. Lgs. 196/2003) e per l'applicazione dal 1° gennaio 2006 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82 del 2005). Il sito www.altalex.com ha da tempo pubblicato un'analisi dell' avv. Andrea Lisi che ribadisce il calendario perentorio degli adeguamenti della Pubblica Amministrazione per assicurare i nuovi diritti ai Cittadini e alle Imprese. Si realizza un primo democratico principio: l'azione della Pubblica Amministrazione sarà realmente trasparente solo quando il fulcro sarà il servizio reso in digitale. Concordo con l' avv. Lisi quando pone in evidenza, dal Codice dell'Amministrazione Digitale, l’art. 3 (diritto all’uso delle tecnologie), l’art. 4 (partecipazione al procedimento amministrativo), o ancora l’art. 7 (qualità dei servizi e soddisfazione dell’utenza) , l' art. 9 (partecipazione democratica elettronica) e al più concreto art. 10 (Sportello Unico delle Attività Produttive).”.Cosa però culturalmente inciderà su tutto il personale della Pubblica Amministrazione è quanto previsto dall'art. 6 occorre utilizzare la posta elettronica certificata, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, per ogni scambio di documenti e informazioni con i soggetti interessati che ne fanno richiesta e che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e che diviene premessa gestionale dell'art.22 che recita: “ gli atti formati con strumenti informatici, i dati e i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni costituiscono informazione primaria ed originale da cui è possibile effettuare, su diversi tipi di supporto, riproduzioni e copie per gli usi consentiti dalla legge “. January 19 Benvenuti. La Missione
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