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March 05 Business Development Territorio
T-Business Il Territorio è il Business d'Italia
La Costituzione della Repubblica Italiana - Parte seconda - Titolo V - Le Regioni, Le Province, I Comuni (con le modifiche introdotte dalla legge costituzionale n.3 del 18 ottobre 2001) Art. 117: La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. <omissis sulla potesta legislativa dello Stato esaminiamo il potere delle Regioni in ragione del business > Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari e provvedono all'attuazione e all'esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell'Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza. La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite. Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive. La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni. Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato.
La Costituzione è un interesse per l'Azienda? La risposta è SI e la illustriamo con 2 esempi pratici. Notizia: Assegnati dal Ministero delle Attività Produttive oltre 1,5 mld di euro a 758 progetti di innovazione. E’ il risultato del 2° Bando Pia-Innovazione (Pacchetti Integrati di Agevolazioni). I progetti premiati sono tutti localizzati nelle regioni Obiettivo 1, secondo la seguente ripartizione:la Basilicata con 33 iniziative per 88,5 milioni di euro; la Calabria con 115 iniziative per 298,1 milioni; la Campania con 322 iniziative per 467 milioni; la Puglia con 143 iniziative per 416,3 milioni; la Sardegna con 39 iniziative per 94 milioni; infine la Sicilia con 106 iniziative per 196,5 milioni.
L’ annuncio è del Governo centrale ma l’azione è svolta da ogni Amministrazione Regionale. Sono, infatti, le Regioni a far “ atterrare”, cioè a far comprendere, il bando comunitario/nazionale e a focalizzare l’interesse delle Aziende ai benefici, ad istruire i dossier, a trovare i partner, ad intervenire con i cofinanziamenti attraverso le società finanziarie regionali. Sono le competenze professionali di comunicazione espresse dall’Azienda nella gestione dei Rapporti con gli Enti Territoriali a confermarsi, oggi più che mai, strategiche e concretamente utili. Ogni business aziendale, inteso laicamente come equilibrio tra l’obiettivo di crescita delle proprie quote di Mercato e la crescita sociale dei Territori , deve tener conto del rapporto di consenso con le Istituzioni territoriali: Comune, Provincia, Regione. I Politici, sindaci/assessori/presidenti cioè i titolari di un mandato istituzionale, “fatturano consenso elettorale” . I Cittadini, per l’art. 117 della Costituzione, li eleggono e direttamente si rivolgono a loro per gli interessi del territorio. Oggi i Politici supportano la realizzazione di un progetto quando è condiviso dal Territorio. Il Governo nazionale e i Parlamentari sono vissuti come fattori staccati, estranei da questo consenso per la loro terzietà elettorale rispetto al Territorio realizzatasi soprattutto con il recente sistema proporzionale privo di preferenza. E qui che registriamo il primo impatto dell’art.117 della Costituzione. E’ cambiata l’organizzazione di ogni Azienda che intenda accrescere la propria competitività. Qui entra in gioco la capacità di attivare e gestire un piano di consenso territoriale, in stretta collaborazione con l’Istituzione ed i media locali. Ora, riportiamo un recente esempio di successo su un modello di comunicazione territoriale che genera business. Nel 2001 Andala / H3G s.p.a. era la più forte e convinta azienda di telecomunicazione in Italia a credere nella possibilità di costruire, da zero, oltre 2500 stazioni radio base UMTS in 2 anni in Italia. Un successo industriale che ha dato al nostro Paese il primato mondiale della prima rete di terza generazione ottenuto grazie ad un progetto di Rapporti Istituzionali che per la prima volta venivano organizzati, in ognuna della 4 aree, con dirigenti professionalmente competenti a costruire un’efficace rete di rapporti con gli enti territoriali . Nacquero esperienze sulla gestione dei conflitti sociali legati all’annoso tema dell’elettrosmog, monitoraggi politico-istituzionali sui casi amministrativi di gestione della permissistica, s’inventarono protocolli operativi oggi riutilizzati in altri settori, furono apportate modifiche a norme regionali e a delibere provinciali e comunali, fu intrapresa un’azione culturale divulgativa con i media territoriali per far crescere la conoscenza e la consapevolezza del vantaggio, per il Cittadino e per le Imprese, si realizzò una infrastruttura che porta la banda larga dove gli operatori tradizionali non c'erano e ancor oggi non sono presenti. Quel modello "a Squadra" era guidato dal dott. Andrea Sacripanti e trova , oggi, emulazioni positive in quelle Aziende che hanno capito che il Decisore , nel Sistema Italia, è diventato il Territorio. Come i Politici territoriali, così sono Decisori anche i Presidenti di associazioni di categoria, di enti ed organizzazioni territoriali tenutari di un mandato di valorizzazione e tutela di interessi tipici e di consenso. Questi sono i Decisori che devono essere protagonisti del piano di consenso territoriale. Tutti sono Decisori importanti per dimensione, competenza ma soprattutto per presenza e storia. La Tipicità è il valore posto sulla bilancia dal Territorio. Tipicità è il risultato di sintesi che nasce dalla comprensione delle prassi, abitudini, regole , cultura, leadership, storia, dati, informazioni, economia, sociale. Tipicità è voglia, impegno, ambizione di partecipare, sostenere, supportare il progresso quando questo rilancia e si trascina dietro i valori del Territorio. L’Azienda sa che grazie all’alleanza con quel valore può guadagnare in competitiva ed essere vincente. Questa è una prima riflessione su come è cambiato concretamente il rapporto Azienda / Pubblica Amministrazione in Italia e come è iniziata una nuova cultura aziendale sulla Comunicazione.
January 19 Lobby - Puntata 1LOBBY L'ITALIA E' SENZA LEGGE Lobby: attività di comunicazione, professionalmente organizzata ed eticamente normata, per gestire i rapporti verso le Istituzioni, i Media, i Cittadini utili al progresso e allo sviluppo di un'iniziativa sociale, di un prodotto, di un'impresa. La Capitale e le sedi dei governi locali sono il centro naturale di questa attività. In assenza di una legge assume un significato non positivo e può consistere nel tentativo di ottenere informazioni riservate attraverso l'indiscrezione di funzionari governativi, nel tentativo di fornire informazioni allo scopo di influenzare funzionari governativi, ne l promuovere la adozione e l'attuazione di leggi e regolamenti a favore di una certa organizzazione o contro qualcuno, nell'ottenere l'appoggio di organi di governo per scopi privati. La Prima Legge è del 1887 / Interstate Commerce Act . Il Congresso U.S.A. approva la Legge che ha generato la “Commissione di commercio” da uno stato all'altro per sorvegliare il comportamento dell'industria ferroviaria.Questa legge introduce , per la prima volta, i primi criteri di trasparenza per le relazioni verso le Istituzioni e i Cittadini. La Ethic Commission dello Stato del Texas pubblica in rete la lista dei gruppi di pressione che si sono registrati per operare con l'Istituzione. Vengono riportati il nome dei Clienti e il loro compenso. Lo Stato di New York nella propria legge sulla lobby , estesa con verifica periodica sino al marzo 2008, dispone, tra l' altro, ammende ai gruppi di pressione per assenza/ritardo di registrazione e anche che è illegale offrire o dare “un regalo” con un valore al di sopra di $75 a un funzionario pubblico. La pena prevista è sino ad 1 anno di prigione, multe sino a $25.000-. L'Italia è senza legge ed è lo Stato europeo con la più alta stratificazione normativa e con il più alto numero di livelli istituzionali su cui va ad impattare qualsiasi decisione che deve produrre effetti virtuosi nell'economia e nel sociale. Rieccheggia ancora oggi l'esorbità del costo delle licenze UMTS e la concreta difficoltà, ancora oggi, per realizzare la rete in Italia. Malgrado la licenza onerosa ponesse in via prioritaria l'opera d'infrastrutturazione UMTS e assicurasse la massima divulgazione e partecipazione (dallo Stato, alle Regioni, ai Comuni, alle Comunità Montane, alle Unioni Collinari, alle Circoscrizioni, all'ARPA, all'ASL) per rendere possibile la costruzione e l'operatività on air del sito trasmissivo risultano oggi vaste aree ancora prive della banda larga per la lentezza burocratica o per motivi di consenso territoriale. Questi nuovi costi finanziari generati dalla burocrazia territoriale sommati al costo della licenza hanno portato alla chiusura delle attività di BLU e IPSE e rallentato fortemente lo sviluppo della Società dell'Informazione in Italia. Solo grazie al peso economico e alla determinazione dei soci cinesi H3G ha potuto raggiungere l'obiettivo della costruzione della prima rete UMTS al mondo. Il Governo Amato, in un momento storico della Politica con la “P minuscola” diede vita ad uno storico e poco divulgato decreto legislativo n.29/3 febbraio 1993 padre del decreto legislativon.165-art.72 lett.T/ 30 marzo 2001 che dispone “la separazione tra i compiti di direzione politica e quelli di direzione amministrativa”; ovvero l'affidamento ai dirigenti-nell'ambito delle scelte di programma degli obiettivi e delle direttive fissate dal titolare dell'organo- di autonomi poteri di direzione,di vigilanza e di controllo, in particolare la gestione di risorse finanziarie attraverso l'adozione di dionee tecniche di bilancio, la gestione delle risorse umaane e la gestione di risorse strumentali;ciò al fine di assicurare economicità, speditezza e rispondenza al pubblico interesse dell'attività degli uffici dipendenti. Dall'entrata in vigore di quella norma la gravosità degli investimenti per i rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana sono pressoché raddoppiati con lo sdoppiamento del percorso prima di formazione ed indirizzo della decisione, a cura dell'Autorità Politica , quindi di concretizzazione, a cura della Burocrazia. I Cittadini e le Imprese non hanno però ottenuto neanche la certezza dei tempi burocratici neppure nei pagamenti dei crediti verso la Pubblica Amministrazione. L'attesa legge “visibilità e disciplina dell'attività di lobby verso le Istituzioni” dovrà quindi tener conto anche del pilastro della Burocrazia. Forte è nel sistema sociale e produttivo l'attesa per un recupero di un migliore e credibile e trasparente ritorno della Politica con la “P maiuscola” e la cessazione delle varie supplenze burocratiche e giudiziarie. Senza legge il Candidato alle elezioni chi rappresenta, come rappresenta, come viene selezionato? Fine 1^Puntata |
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